Scommesse, Contribuenti.it: 4 giocatori su 10 sono minorenni

Lunedì, 03 Novembre 2014 08:14

“Il 37 per cento di tutte le scommesse sono attribuibili a giocatori di età inferiore ai diciotto anni. Nel 2014 si è registrato un forte incremento pari al 12,1 per cento, e in soli 3 anni i giocatori minorenni sono passati da 860 mila unità a 4,8 milioni”. A rivelarlo è l’ultima indagine condotta dal Centro studi e ricerche sociologiche "Antonella Di Benedetto" di Krls Network of Business Ethics per Contribuenti.it. L’Associazione che riunisce i contribuenti italiani ne ha illustrato i dettagli attraverso un comunicato. “Il 55% dei giocatori è risultato nullatenente mentre un ulteriore 29% dichiara al fisco di guadagnare meno di 10mila euro all'anno. In pratica l'84% dei giocatori sono poveri ‘possidenti’ e molti di loro hanno la social card”. La ricerca non si è concentrata solo sul profilo fiscale del giocatore. “L'Italia ha il primato, in Europa, per la maggior cifra giocata al tavoli da gioco, una media quasi 2.430 euro a persona, che vengono sottratti all'economia reale, minorenni inclusi - prosegue la nota -. I giocatori in Italia sono 33,2 milioni, di cui 8,4 milioni giocano con frequenza settimanale. Il giro di affari nel 2014 potrebbe superare i 115 miliardi di euro all'anno, in forte crescita rispetto ai 100 miliardi di euro del 2013, agli 85 del 2012 e agli appena 16 del 2003”.

Il profilo del giocatore guarda poi ai “giocatori più incalliti”: “quelli residenti in Molise con il 57%, segue la Campania con il 51% e dalla Sicilia 50,7%. In ultimo posto troviamo quelli del Trentino Alto Adige con il 31,9%”. Il comunicato si conclude poi con le richieste dell'associazione: “serie misure per combattere il gioco d'azzardo, l'evasione fiscale ed il riciclaggio come quella di vietare il gioco in tutti i luoghi pubblici e applicare il redditometro a tutti i giocatori, previa identificazione degli stessi tramite la tessera sanitaria, al fine di evitare non solo l'approccio dei minorenni al gioco, quanto il diffondersi del riciclaggio, l'usura e l'evasione fiscale”. Su tutte poi la sfida “di applicare sulle vincite derivanti dal gioco d'azzardo un'imposta unica sostitutiva (IUG) pari al 50% o quantomeno di tassarle in dichiarazione dei redditi con l'aliquota ordinaria come avviene per i redditi da lavoro dipendente”.

facebook googleplus linkedin rss twitter youtube
 

aams

© 2017 Novomatic Italia S.p.A. Tutti i diritti sono riservati. Numero R.E.A. RM - 1268859 | P.Iva 03677960407

INFORMATIVA: Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti.

Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’installazione dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all’installazione dei cookie clicca qui. Per saperne di piu'

Approvo