Scommesse: bene il 2014 le sportive. Bene anche le virtuali al primo anno di vita con 1148 milioni di euro di raccolta

Venerdì, 13 Febbraio 2015 10:26

Il 2014 è stato senza dubbio l’anno delle scommesse sportive. Mentre altri segmenti del gioco pubblico hanno mostrato sofferenza (a certificarlo ad esempio i dati diffusi dal MEF ieri e relativi alle entrate erariali dei primi undici mesi dell’anno), quello appena concluso ha visto 4.219 milioni di euro di raccolta complessiva, pari ad una crescita in doppia cifra dell’11,6% sui 3.779 milioni raccolti nell'intero 2013, secondo i dati diffusi dal quotidiano il Mattino. Bene anche le scommesse su eventi virtuali, l’ultima modalità introdotta dal legislatore che nel 2014 ha raccolto giocate complessive per 1.148 milioni di euro. 

In passato c'era il fascino delle corse all'ippodromo, negli ultimi anni è uno dei segmenti più in crisi del gioco pubblico italiano come rivela l'analisi dei numeri del 2014. Mentre volano in doppia cifra le scommesse sportive con 4 miliardi di raccolta, come spiegato ieri dal Velino, un aumento percentuale dell'11,6% rispetto al 2013. E quelle virtuali, che al primo anno di vita, hanno realizzato un movimento di circa 1 miliardo e centomila euro. Le scommesse ippiche invece lo scorso anno si sono attestate a 610 mila euro. Il calo del 20% rispetto sullo scorso anno ha fatto sì che fossero uno dei giochi "attenzionati" dalla Legge di Stabilità che ha introdotto la possibilità di modificarne il pay - out per rilanciarne lo scarso appeal presso il pubblico (come per il Superenalotto). Sul fronte ricavi il betting ippico ha racimolato 84 milioni.

Napoli è al primo posto per raccolta assoluta, delle scommesse a quota fissa con una cifra superiore ai 434 milioni di euro nel 2014 sui 2,62 miliardi di euro complessivi del segmento nel Paese. I dati dell’Amministrazione mostrano come la Campania resti la regione dove le scommesse sportive raggiungono il picco con più di 640 milioni di euro, quasi un quarto del totale nazionale. Cambia invece la raccolta media per punti di scommesse: in prima fila Prato con 515 mila euro per ciascuno dei 30 punti presenti e una raccolta di 15,5 milioni di euro. Segue e cede il primato Fermo con 503 mila euro per 34 punti e 17,1 milioni. Gradino più basso del podio per Isernia, con 500 mila euro per 10 punti e 5 milioni in totale.

Tornando alle città Napoli è inseguita da Roma, con 226 milioni di euro, poi Milano con 169,4 milioni. Fuori dal podio Bari con 90,3 milioni e Torino con 87,9 milioni. Milano conquista anche un altro primato con più del 15 % (pari a poco più di 7 milioni) delle scommesse a quota fissa dei 46,6 milioni di euro nazionali. Sono le città con gli ippodromi di maggiore tradizione a spadroneggiare in questa classifica. Infatti dopo San Siro, seguono Roma con 6,4 milioni e Napoli con 6,2 milioni. Quarta Caserta con 2,8 milioni e Torino con oltre 2,2 milioni.

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