Minori e giochi: ricerca rivela che a spingerli è la pubblicità

Martedì, 02 Dicembre 2014 09:47

Dieci euro alla settimana di budget e in teoria il divieto di spenderlo. Sono i ragazzi tra i 15 e i 17 anni che destinano questa cifra al gioco e alle scommesse in esercizi pubblici che offrono giochi in denaro, loro vietati. Lo rivela il quotidiano cattolico Avvenire che li definisce “baby schiavi dell'azzardo”, riportando una ricerca dell'Urban Center di Monza illustrata durante il convegno “Full immersion: non giochiamoci la vita” organizzato da Spazio Giovani, dall'Asl e dall'Ufficio scolastico provinciale con il patrocinio del Comune di Monza. La ricerca ha coinvolto circa 500 giovani brianzoli che frequentano gli istituti scolastici superiori. L’80% degli intervistati ha dichiarato di giocare. Di questi il 92% conferma di essere invogliato dai mass media o dalle immagini tivù. Più di due terzi degli intervistati assicura di conoscere amici o compagni che per il 46% gioca una o due volte la settimana, il 20% tutti i giorni, il 30% due volte il mese. Preferiscono i bar perché meno vistosi e controllati. La stessa domanda posta ad ogni singolo intervistato in prima persona ha visto il 22% rispondere “sì gioco abitualmente”, il 30% “a volte”, i1 48% “mai”. Guardando invece alle coetanee fra i 15 ed i 17 anni spendono almeno cinque euro la settimana, ma rimane la stessa propensione al gioco.

 
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