Giochi, i Comuni contro la ludopatia: novità dalle amministrazioni di Tavarnelle, Sassari e Pescara

Mercoledì, 08 Aprile 2015 08:20

Piccolo comune in provincia di Firenze che fa rete contro la ludopatia. A Tavarnelle la giunta Baroncelli ha riunito legali, psicologi, esperti e gestori di attività d'impresa per far fronte all’importante aumento delle richieste di aiuto per contrastare la dipendenza registrate nella comunità. Sotto il cappello dell'unità di ricerca sulle nuove patologie dell'Università di Firenze, in attesa dell’attuazione di una normativa nazionale, l’Amministrazione varerà alcune misure restrittive, anche sul piano urbanistico, per tutelare soprattutto le fasce a rischio e la qualità della vita della comunità. L'obiettivo è attivare anche un osservatorio permanente nel Chianti per monitorare il fenomeno guidato dalla “squadra antislot dell'Università”.

Il comune di Sassari invece ha approvato il suo primo "Regolamento comunale per la concessione di contributi al fine di contrastare la ludopatia". Il provvedimento ha varato un sistema di incentivi (sgravi sulla tassa sui rifiuti e sull’IMU) rivolti a quegli esercenti che si impegnano nella dismissione degli apparecchi da gioco con vincita in denaro dai propri esercizi. Tetto massimo previsto mille euro annui. Gli esercenti sassaresi per usufruirne dovranno presentare richiesta e soddisfare i requisiti previsti dal regolamento, che come spiegato sul sito del Comune è stato trasmesso alla Commissione competente.

È stata approvata dal Consiglio Comunale di Pescara la mozione contro il gioco d’azzardo presentata dai Consiglieri comunali di Sinistra Ecologia Libertà, Daniela Santroni e Ivano Martelli e dal Consigliere Pd, Tonino Natarelli. Nello specifico e prevede di intervenire sugli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ai sensi dell’art. 86 Tulps, nonché di limitare il funzionamento delle slot machine installate negli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del Tulps, “al fine di ridurre la possibilità di accesso agli stessi con particolare attenzione agli orari di uscita dalle scuole e al tempo libero delle fasce più fragili della cittadinanza (giovani e anziani)”; come si legge nel testo delle richieste. L’opzione è “valutare la possibilità di apertura delle sale dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23; individuare sanzioni amministrative e pecuniarie efficaci ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000 e delle procedure e modalità per far effettuare tali controlli dalla Polizia Municipale”. I consiglieri chiedono poi di ideare un marchio locale No Slot per tutti gli esercizi che aderiscono alla campagna di contrasto al gioco d’azzardo patologico (Gap); diffondere materiale informativo sui rischi correlati al gioco e sui servizi di assistenza alle persone affette da Gap.

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