Giochi: aumento del Preu sulle newslot ucciderebbe il settore

Lunedì, 10 Novembre 2014 16:51

“Un aumento che potrebbe far crollare il mercato e il relativo gettito”. E’ il quotidiano economico il Sole 24 Ore a commentare così l’ipotizzato aumento del 5 per cento della tassazione sul gioco per cui il Governo conta di incassare due miliardi da destinare alla riduzione delle tasse e a sgravi fiscali per le famiglie. L'ipotesi, allo studio del ministero dell’Economia dovrebbe essere contenuta nella Legge di Stabilità, ma è ancora generica nella formulazione, mentre le indiscrezione dei giorni scorsi hanno parlato genericamente dell'aumento di 5 punti del Prelievo Erariale Unico (Preu) sugli apparecchi da gioco con vincite in denaro (slot e Vlt).
“Se passasse l’aumento della tassazione il settore andrebbe a ricadere completamente nell’illegalità: così si uccidono le aziende degli apparecchi e il gioco legale”. È il commento di Raffaele Curcio, presidente dell’Associazione Nazionale Sapar (Sezione Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative), in rappresentanza di oltre 1.500 gestori e produttori di macchine da gioco, che commenta così l’ipotesi valutata dal governo di incrementare il Prelievo Unico Erariale sulle newslot. “Un ulteriore aumento della tassazione, supererebbe quello già previsto a partire dall’1 gennaio 2015, quando il Preu sulle newslot raggiungerà il 13 per cento, e gli effetti sul settore degli apparecchi sarebbero devastanti: in questo modo si ucciderebbe una categoria che crea occupazione in tutto il territorio nazionale secondo le regole stabilite dallo Stato. L’ulteriore aumento diminuirebbe ancora di più i margini per le aziende, già ridotti al minimo a causa della crisi economica, della diminuzione del giocato intorno al 5 per cento e dei provvedimenti restrittivi disposti da molte amministrazioni locali. Il risultato sarebbe uno solo: uscita dal mercato delle aziende, minor gettito erariale per lo Stato, e sostituzione dell’offerta di gioco lecita con quella illegale, come ‘totem’ e Ctd, che sfugge al controllo e non prevede forme di tutela per i soggetti più deboli. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ultima relazione presentata alla Camera – conclude Curcio - ha mostrato come “dal 2013 al 2014, 24mila aziende collegate agli apparecchi da gioco non hanno rinnovato l’iscrizione all’apposito registro, i sistemi illegali proliferano, il gettito derivante dalle macchine è in calo da tempo e aumentare le tasse, unendo questa misura al rinnovo forzato del parco apparecchi, provocherebbe danni per le casse dello Stato tra i 9 e i 13 miliardi di euro”.

facebook googleplus linkedin rss twitter youtube
 

aams

© 2017 Novomatic Italia S.p.A. Tutti i diritti sono riservati. Numero R.E.A. RM - 1268859 | P.Iva 03677960407

INFORMATIVA: Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti.

Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’installazione dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all’installazione dei cookie clicca qui. Per saperne di piu'

Approvo