Cdm: 20 febbraio i decreti attuativi della Delega fiscale

Mercoledì, 25 Febbraio 2015 09:27

Si è occupato anche di gioco l’ultimo Consiglio dei Ministri. Da un lato l’annuncio del premier Matteo Renzi nella conferenza stampa post Cdm che il prossimo 20 febbraio sarà il d-day per i decreti attuativi: tutti quelli della Delega fiscale, del Jobs Act e del ddl Concorrenza. Dall’altro la non impugnativa deliberata per la legge regionale umbra sulla materia. Atteso ormai da tutto il settore del gioco quello relativo alla Delega fiscale implementerà i principi contenuti nell’art. 14 che prevede il riordino complessivo del gioco pubblico in Italia (in particolare la redazione di un testo unico, il riordino di tassazione, sanzioni e controlli; l’armonizzazione degli aggi della filiera e la revisione delle norme in materia di pubblicità) e la riforma dell’ippica.


LEGGE REGIONALE UMBRA - L’Umbria ha di fatto la sua prima legge regionale in materia di gaming. Il Consiglio dei ministri su proposta del ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, con la non impugnativa ha dato il via libera al testo recante le “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico" (L. n21 del 21 novembre 2014). Anche questo provvedimento arriva dalla fusione di tre diversi ddl sintetizzati in 14 articoli che statuiscono il distanziometro a 500 metri dai luoghi individuati come sensibili (sanzioni dai 5 ai 15 mila euro in questi casi); l'istituzione di un numero verde di prima assistenza e del marchio 'no slot' regionale per gli esercizi che rimuoveranno o sceglieranno di non installare apparecchi per il gioco lecito. E’ previsto che questo marchio darà il diritto di usufruisce del sistema di sgravio dell'aliquota Irap dello 0,92 (lo stesso aggravio è disposto per chi offre gioco negli esercizi pubblici). Anche questa legge vieta "qualsiasi pubblicità relativa all'apertura e all'esercizio" dei locali di gioco.

Atteso poi il monitoraggio dell’offerta sul territorio e senza maggiori oneri per il bilancio regionale “la progressiva introduzione di idonee soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l'accesso dei minori ai giochi, anche mediante l'installazione di sistemi di lettura automatica dei documenti anagrafici rilasciati dalla pubblica amministrazione". Il testo affida poi all’Associazione nazionale comuni italiani dell'Umbria (Anci Umbria), “sentite le organizzazioni di categoria e la competente commissione consiliare” il coordinamento della formazione dei gestori e degli esercenti (non frequentare i corsi prevede sanzioni da mille a 5 mila euro). I proventi di tutte le sanzioni (l’accertamento delle violazioni fa capo alle polizie municipali) saranno introitati dai comuni per il 70% del totale sanzionato e per il rimanente 30% sono utilizzati per implementare il Fondo regionale per la cura del Gap.

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