Cassazione: sempre illegali gli apparecchi che riproducono il gioco del poker nei pubblici esercizi

Lunedì, 03 Novembre 2014 08:07

“L’installazione in un pubblico esercizio di un apparecchio automatico elettronico per il gioco del poker (videopoker) configura il reato di esercizio di gioco d’azzardo in presenza delle condizioni legislativamente previste dall’art. 110 del Tulps, atteso che in tale ipotesi l’elemento del lucro non è lasciato all’apprezzamento del giudice, ma è definito tipicamente dal legislatore". Lo ha stabilito la sentenza della III Sezione Penale della Corte di Cassazione del 5 settembre scorso con cui sono stati respinti i ricorsi presentati da un esercente e da un noleggiatore pugliese per la condanna comminata per l’installazione in un esercizio pubblico di due slot illegali che riproducevano il gioco del poker. Le testimonianze raccolte chiarivano che nel caso di specie gli apparecchi raccoglievano puntate minime di un euro ed erogavano vincite in denaro. I ricorrenti erano già stati condannati sia in primo che in secodo grado di giudizio.

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