“CHI NON GIOCA E’ MALATO”: PRESENTATO OGGI A BOLZANO IL VOLUME DEL PROF. NORBERT BOLZ

NOVOMATIC ITALIA e Toro Edizioni hanno collaborato per la traduzione del libro nel nostro Paese. Questa mattina il dibattito pubblico all’Hotel Laurin

chi non gioca e malato BOLZANO, 18 settembre. https://vimeo.com/user70318769/zerkalo-1xbet 1xbet.zerkalo.bet NOVOMATIC e la casa editrice https://plus.google.com/100743427557480395487 1xbet.zerkalo.bet TORO EDIZIONI hanno presentato questa mattina a Bolzano presso l’Hotel Laurin il volume “CHI NON GIOCA E’ MALATO”. Il testo del Prof. NorbertBolz, venuto a Bolzano per l’occasione, propone per la prima in assoluto un percorso sociologico, filosofico e massmediologico sul gioco a tutto tondo, con l’obiettivo come recita lo stesso sottotitolo di dimostrare perché il calcio, il gioco d’azzardo e i social games siano fondamentali nella vita dell’uomo.

Ho letto il libro del prof. Bolz in uno dei miei viaggi da Vienna all’Italia – spiega l’ing. Franco Rota, presidente di NOVOMATIC Italia – E mi ha colpito il partire dalla posizione opposta rispetto al dibattito sul gioco nel nostro Paese. Un volume capace di riassumere una serie di aspetti che negli ultimi anni di “caccia all’azzardo” sono troppo spesso dimenticati. Mi riferisco al valore educativo individuale nell’apprendimento; all’importanza evolutiva e alla scelta del gioco con vincita in denaro come divertimento controllato e legale, senza tralasciarne gli importanti risvolti economici ed industriali”.

Abbiamo scelto di tradurre il libro perché abbiamo pensato subito che portasse un contributo culturale importante al dibattito sul gioco pubblico nel nostro Paese – spiega l’editore, Gianfranco Allocca. Come casa editrice editiamo il più diffuso e vecchio dei giornali del betting e crediamo che la demonizzazione del settore stia già alimentando delle criticità, che non risolvono gli eccessi della dipendenza, e potenziano quelli del comparto”.

 

Perché il calcio, il gioco d’azzardo e i social games sono fondamentali nella vita dell’uomo

L’introduzione al volume – La filosofia di Norbert Bolz: Chi non gioca non vive .

All’uomo che gioca dobbiamo tutto ciò che ha veramente valore: la cultura, la creatività e la gioia di vivere. In passato questo era un concetto noto, ma poi nel XIX secolo, quando la religione ha cominciato a sostenere con fervore l’importanza del lavoro, l’abbiamo dimenticato. Il comfort della società del benessere ha completamente scacciato il concetto di piacere dalla nostra vita. A questo si è aggiunta l’ostilità puritana della politica nei confronti del piacere, che pretende di imporre delle regole perfino nella nostra vita privata, perché crede di sapere meglio che cosa è bene per noi. Giocando ci ribelliamo a questo paternalismo. Il gioco ci affascina perché ci conduce nel Paradiso della Sostanza.
La sostanza però non è ciò che è utile! Il luogo in cui si gioca è un mondo chiuso, dove tutto è preordinato. Le regole del gioco garantiscono un ordine grazie al quale si sa sempre che cosa si deve fare. Per questo il mondo del gioco è “migliore” della realtà. Il gioco è affascinante perché mette il giocatore al centro dell’attenzione, lo assorbe completamente. Il gioco ci fa vivere in modo assoluto l’appagamento dell’attimo e libera quelle sensazioni che altrimenti nella vita quotidiana non trovano più una collocazione.

IL VALORE DEL GIOCO - La gioia per il gioco ci mostra il cammino verso la felicità. Voler associare il gioco solo a ciò che è “salutare” o “didattico” scaturisce da una errata valutazione della natura umana ed è purtroppo una dabbenaggine assai diffusa. Naturalmente può essere salutare giocare a tennis e naturalmente si può anche imparare qualcosa giocando a World of Warcraft, ma giocare significa ben altro, infatti è con il gioco che si esprime la gioia di vivere. Si può spiegare questo concetto soprattutto analizzando i giochi di fortuna e di azzardo. Nei giochi di fortuna gli uomini sono tutti uguali, tutti sono attratti dalla seduzione della casualità.

IL LIBRO- Tutti questi temi sono trattati nei primi quattro capitoli. Gli ultimi invece riprendono i motivi che mi hanno spinto a scrivere questo libro. Il primo motivo è che io stesso sono un appassionato giocatore. Io sono a favore di qualsiasi gioco nel quale si vince e si perde; e soprattutto sono un appassionato tifoso di calcio. Per questo ho dedicato un capitolo esclusivamente allo sport che poi, in realtà, è più che altro un appello: salvate la natura dell’uomo! Il secondo motivo è dato dalla ricerca che ha svolto la mia assistente Johanna Lange, la quale ha concentrato la sua attenzione al campo dei media che io, invece, ho imperdonabilmente trascurato per lungo tempo; mi riferisco qui ai giochi al computer. Soltanto grazie al suo lavoro ho compreso che non si tratta solo di una qualsiasi attività per il tempo libero, bensì alla possibilità di un rapporto completamente nuovo con il mondo. Il terzo motivo, infine, prende le mosse da un movimento culturale davvero rivoluzionario che si chiama Gamification, dove i confini tra il mondo del gioco e la realtà quotidiana si confondono. Si tenta di risolvere problemi reali trasformandoli in gioco e questo vale per l’economia, l’istruzione, come pure per la scienza militare.

LA GAIA SCIENZA DEL GIOCO - L’uomo che gioca recupera l’attenzione che il mondo moderno gli aveva negato, nel momento in cui il gioco fa irruzione nella realtà. Quindi voglio cominciare con un invito “All’insegna di una gaia scienza del gioco”, che altro non è se non una teoria della gioia di vivere. Il semplice messaggio di questo libro è: “Se ti piace giocare, fallo, ma con giudizio!”.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE - Norbert W. Bolz è nato il 17 aprile 1953 a Ludwigshafen; sposato e padre di 4 figli. Dal 2002 è professore della Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università Tecnica di Berlino. In passato è stato assistente del filosofo religioso Jacob Taubes. Dal 1987 al 1992 è stato docente presso la Libera Università di Berlino. Dal 1992 al 2002, si è concentrato sulla teoria della comunicazione presso l'Istituto d'Arte e Scienze del Design dell'Università Gesamthochschule di Essen.  Nel 2011 è stato insignito del Premio Tractatus. Bolz fa parte del comitato consultivo scientifico del Consiglio economico della CDU. Bolz ha sviluppato un’importantissima teoria della Scienza della Comunicazione che si basa sul pensiero di Nietzsche e di McLuhan, la “Teoria dei nuovi media”. Il suo interesse si rivolge in particolare ai cambiamenti della moderna società attraverso i fenomeni di massa, i media e un sempre più diffuso stato assistenziale.

 

Direzione comunicazione
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
06 69924549 | 348 5325969

facebook googleplus linkedin rss twitter youtube
 

aams

© 2017 Novomatic Italia S.p.A. Tutti i diritti sono riservati. Numero R.E.A. RN303813 | P.Iva 03677960407

INFORMATIVA: Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti.

Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’installazione dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all’installazione dei cookie clicca qui. Per saperne di piu'

Approvo